Tra pochi minuti compio 42 anni
Tra pochi minuti compio 42 anni. Stando a una specie di maga, che a guardarla bene però sembrava una scema ubriacona con un sacco di problemi, che comunque non mi doveva dei soldi né, per fortuna, mi si voleva scopare e quindi possiamo definire attendibile, dalla mappa solare che per me aveva appositamente studiato nella seconda parte della mia vita io avrei avuto un deciso successo, era la posizione dei pianeti e delle stelle a stabilirlo. Detto questo, io vivrò ancora a lungo… spero… se no cazzo!!!
Tenendo conto che da piccolo e fino alle superiori ai miei genitori hanno sempre detto che il bambino (ragazzo, adolescente, ecc. ecc.) aveva enormi possibilità , ma che non si applicava, a un certo punto mi sono applicato… almeno prima non mi applicavo e andavo via così.
Certo nella mia vita a oggi di soddisfazioni ne ho avute, molte riconoscibili, altre magari più intime, nel senso che solo io le capivo, ma la gioia che ne traevo era ed è immensa.
 Però poi vedo che queste qualità non è che ti portino chissà dove, forse ci voleva più coraggio, una congiuntura astrale migliore, sicuramente più cattiveria (intesa come determinazione a farsi riconoscere il proprio)… insomma poi uno arriva ai 42 anni e può anche permettersi di dire che si è rotto un po’ i cojoni!
Del fatto economico in sé ho sempre cercato di preoccuparmi il giusto. C’è chi dice che a lui dei soldi non importa nulla, io mi ritrovo in una posizione diversa, è ai soldi che non importa nulla di me… ho qualche principio e questo, almeno nei tempi che viviamo, non è visto di buon occhio, nemmeno dai soldi, però me lo tengo, con buona pace di chi lavora o fa affari con me… io voglio dormire la notte e in tutta tranquillità .
A livello di pensiero mi sto accorgendo che sto avendo un processo opposto a quello che ho sempre potuto osservare: si nasce incendiari, si muore pompieri. Io nasco conservatore, per poi diventare liberale, mai razzista (anche se sopporto poco chi potendo non si lava) anche perché essendo stato sempre coerente non potevo odiare i “negri†se i miei eroi si chiamavano Magic Johnson e Kareem Abdul Jabbar (e con questo ho sistemato anche la religione), addirittura simpatizzante con la prima scesa in campo di Berlusconi (“è una novità , vediamo†dicevo… e così avranno detto in molti… e così c’ha fregato… a posteriori penso che se a metà anni 90 gli si dava l’immunità totale a lui e a tutta la sua famiglia oggi l’Italia non sarebbe il paese perfetto, ma quanto si starebbe meglio!!!), poi è iniziato il gran bailamme della seconda repubblica (scritto volutamente minuscolo perché se no i Francesi, che hanno dato il sangue per ogni loro vera conquista, giustamente si offendono) e nella pletora dei personaggi tristi, dalla faccia triste, dal pensiero triste e dalla pronatura facile, per forza uno perde la bussola. Allora inizi a interessarti, a voler conoscere, ma soprattutto a guardarti in faccia allo specchio. Poi succede qualcosa, ti allontani quel tanto che basta dalla superficie riflettente per capire che non c’è solo la faccia, ma le spalle , il busto, il bacino, le gambe, giù fino ai piedi e scopri che intorno a te c’è molto di più, tanto di più che con i tuoi piedi ti viene da iniziare a prendere a calci tutto. C’è una sinistra oggi? O meglio c’è una sinistra di oggi che la sinistra di ieri non si vergogni a vedere? Non mi sento comunista, non sono comunista, perché chi lo è veramente stato ha una dignità estrema nel portare questo nome (parlo di quelli veri, non dei tanti che lo sono/erano solo a parole che poi i fatti sono altri). Diessini, margheritini, ulivettini, correntucole che si sono perse nel cercare un’identità , nel riuscire a giustificare al popolo, anzi Popolo quello vero, chi cazzarola cercano di rappresentare… a parte loro stessi ovvio. Al momento credo di star superando la mia fase di centro-sinistra, forse perché inizio anche ad alterarmi, se continuo così alla fine diventerò un pensionato combattente, ma forse sarebbe meglio dire un bombarolo della terza età , perché alla pensione mica ci credo tanto… che poi, ma se sto bene, ci sto con la capoccia e magari è arrivato anche il famoso successo predetto dalla maga, ma perché dovrei andare in pensione?
Tutti questi pensieri, ovviamente, hanno portato dei cambiamenti anche nella mia vita di tutti i giorni. Lo scrivere inizialmente, poi il fare il dirigente e non più il giocatore di basket (sembra una cretinata, ma non sei più tu e la squadra, ma la squadra e tutto il resto, apre la visione), lo sport per disabili e tutti, tanti a volte troppi, gli annessi e connessi, la politica locale e tutti che chiedono, chiedono, chiedono… una domanda ricorrente è perché lo faccio, qual è il vantaggio, dovrei spiegare tutto quanto detto e non solo, ma ho trovato la risposta e da ora in poi darò solo quella, che poi è una domanda: perché non lo fai pure tu?
Semplicemente mi sono stufato di parlare e basta, di criticare e basta, io ci provo, faccio proposte, quello che faccio o provo a fare è già una proposta. Per un Mondo migliore? No, quello che faccio è per star bene io, ovvio che se poi ogni tanto dovesse arrivare anche qualche grazie non sarebbe male, ma se inizi a farlo pure tu, lui, lei, abbastanza… allora sarebbe per un Mondo migliore.
Parlano tutti per massimi sistemi, ma applicateli ai minimi, a dove vivete, fate delle scelte ogni tanto e tutto andrà a migliorare. E se poi non succede? Non posso dare certezze, se non quella che comunque vi sentirete meglio.
Potrei dire tante altre cose e magari un giorno lo farò, ma insomma a breve farò 42 anni, varie cose, la vita, mi hanno dato l’ennesima occasione per reinventarmi, già occasione, e sicuramente lo farò, come sempre, ma ciò non toglie che oggi, a 42 anni meno pochi minuti, se non si è capito, mi possa rodere un po’ il culo.
Ah, buon compleanno!!!
Postato: 6 ottobre, 2011 in Pensieri vari.
Tags: anni, compleanno
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